Don Giacomo Martino: ecco come aiutare con cibo, abiti e medicine la popolazione dell’Ucraina
Il responsabile dell’Ufficio Migrantes della Curia racconta anche di quanto gli ha detto Padre Vitaly, cappellano degli ucraini a Genova: «Speriamo di essere in tempo. Oggi ho sentito il mio confratello sacerdote ucraino della mia diocesi che mi ha espresso la sua preoccupazione che vogliano isolare l’Ucraina dall’Occidente anche usando i missili dalla Bielorussia. Così chiudono tutte le frontiere e la gente soffrirà di più per mancanza del cibo»

«Stamane ho ricevuto da Padre Vitaliy, il cappellano degli ucraini di Genova, questo accorato messaggio dopo averlo sentito affranto al telefono» dice monsignor Giacomo Martino, responsabile dell’ufficio Migrantes della Curia. Ecco il testo del messaggio che ha ricevuto da padre Vitaly Tarasenko.
«Ricevo tante offerte della carità dalla parte dei genovesi – scrive il cappellano della comunità ucraina -. Da oggi abbiamo punto di raccolta nella Chiesa di Santo Stefano. Ma vi chiedo di farlo presso le vostre parrocchie perché i spazzi da noi sono limitati e il posto un po’ scomodo per l’arrivo del camion che già è presente a Genova. Nel giorno di partenza (credo giovedì questo) vi chiederò di portare tutto nel posto stabilito per caricare direttamente questi aiuti umanitari sul camion. Speriamo di essere in tempo. Oggi ho sentito il mio confratello sacerdote ucraino della mia diocesi che mi ha espresso la sua preoccupazione che vogliano isolare l’Ucraina dall’Occidente anche usando i missili dalla Bielorussia. Così chiudono tutte le frontiere e la gente soffrirà di più per mancanza del cibo. Hanno cominciato bombardare i quartieri civili… dalla disperazione… ma il popolo resiste. Preghiamo per i vivi e per quelli che hanno dato la vita per noi. Grazie a tutti voi».
«Partiamo, un po’ di corsa, con le prime richieste – dice Don Giacomo -. Ci prepariamo con il primo invio che potrebbe essere presumibilmente giovedì, a san Tommaso, su via Almeria presso il centro di distribuzione: oggi martedì 1 marzo fino alle 20. Domani, mercoledì 2 marzo dalle 8 alle 9.30, dalle 15 alle 17 e dalle 20.30 alle 21.30. Giovedì 3 marzo dalle 8 alle 10. A Santa Caterina, su via Napoli, lato posteggio pulmino presso il centro di distribuzione: domani, mercoledì 2 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Giovedì 3 marzo dalle 8 alle 10. E poi dovremmo portare questo primo carico al camion che andrà direttamente in Ucraina. Siamo consapevoli che l’emergenza durerà nel tempo e, come le formiche, diamo garantendo poco nel molto tempo piuttosto che immediatamente tanto e poi allentando la presa».
Di seguito i beni necessari ora e nel prossimo futuro.
Coperte e cuscini con riempimento sintetico
Pannolini
Vestiti IN ORDINE e puliti come giacche, maglioni, biancheria intima, asciugamani
Generi igienici come: sapone, shampoo, salviette umide
Prodotti alimentari come omogeneizzati, latte in polvere, pasta, riso, farina, tonno e carne in scatola, biscotti, cioccolato e dolci confezionati, the in bustine, caffè liofilizzato, zucchero
Piatti, bicchieri e posate monouso
Medicinali e dispositivi medici come; antibiotici, analgesici, antiemorragici, antidiarroici, cardiovascolari, antisettici
Mascherine, garze, guanti monouso, siringhe.
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Grazie di cuore a tutti….
diffondete, cortesemente, su tutti i gruppi e associazioni di quartiere
don Giacomo


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